Un esempio di report del Cruscotto

➡In molti mi chiedono con curiosità ma poi con il Cruscotto cosa fai? Come facciamo con i clienti che non sono strutturati?

🟩Ecco un esempio di report mensile riferito al mese di settembre 2020 di un’azienda mia cliente NON STRUTTURATA come molte delle vostre aziende clienti: “Gentilissimi, faccio una rapida sintesi premettendo che il dato complessivo della salute (che è fortemente negativo) è influenzato dal fatto che mi mancano i dati sul margine di contribuzione, sul clima aziendale, sulla soddisfazione del cliente e sul totale dei colloqui fatti a settembre.

Sottolineo che un’azienda che non riesce a produrre queste informazioni, a mio modo di vedere FONDAMENTALI per assicurarsi una capacità di evolversi tale da scongiurare la crisi, non ha molti anni davanti a sè, perchè, presto o tardi, la mancata misurazione di questi elementi CRUCIALI, la farà “inciampare” in qualche disgrazia. Quindi sollecito l’adozione in azienda di procedure che diano mensilmente con sistematicità questi dati: – Numero di macchine prodotte con i singoli prezzi ed il singolo costo diretto di produzione da distinta base; – Il numero di colloqui fatti in totale dalla forza vendita in un mese con potenziali clienti; – I risultati dei survey a cui hanno risposto i clienti (il nostro ingegnere Roberto Verducci vi ha preparato il link sul nostro Survey Monkey del questionario da mandare ai clienti); – Una direttiva interna ai collaboratori affinchè si registrino anonimamente, digitando il codice della vostra azienda sulla nostra piattaforma di misurazione del clima aziendale, affinchè si possa iniziare la misurazione e capire quanti sono in stress, quanti sono in comfort e quanti in flow, cioè motivati. Anche qui il nostro Ingegnere gestionale vi ha mandato tutto.

Detto questo non mi rimane che analizzare la situazione ECONOMICO FINANZIARIA, posto che in futuro non c’è nessuna garanzia che ciò che è successo si ripeta se non mettiamo mano alla misurazione dei fattori di cui sopra. Attenzione, perchè personalmente penso che un’azienda che non riesca a tracciare certe informazioni è meglio che chiuda prima di fare danni, oltre a non rispettare l’art. 2086 II comma c.c. e quindi ad esporre voi amministratori alla responsabilità solidale per le obbligazioni sociali di cui al 6° comma 2476 c.c. Evidenzio una redditività aziendale in relazione alla capacità remunerativa del flusso dei ricavi (ROS) al 3% (cioè su 100 euro ne rimangono 3 da cui togliere le imposte e gli interessi passivi); anche se ancora TROPPO bassa ma comunque in netto miglioramento rispetto al 30/06/2020. E’ evidente che la marginalità di prodotto è bassa. Quindi urgono aumenti di prezzi accompagnati da miglioramenti della qualità prodotto/servizio, al fine di aumentare la soddisfazione del cliente e rendere sostenibili e digeribili gli aumenti di prezzo.

La Rotazione del Capitale investito (TOCI) segna una flessione rispetto ai primi sei mesi, segno di un piccolo calo nel ritmo delle vendite, evidentemente dato dalla pausa di agosto. Dal punto di vista dell’equilibrio finanziario rilevo la solita posizione granitica, ancor più migliorata dagli ultimi interventi di consolidamento delle fonti a breve con accensione di mutui a medio lungo. Lo Z-score di Altman rimane su livelli sufficienti anche se non ottimi, ciò, a causa del rallentamento del TOCI. Comunque è esclusa la possibilità di fallimento nei prossimi 5 anni.” Vuoi sapere di più sul Cruscotto? Abbiamo realizzato appositamente la serie di eventi in streaming Bootcamp Cruscotto di Controllo , ai quali ti consiglio caldamente di partecipare per poter aumentare le possibilità di dare alle aziende del nostro paese un futuro migliore; hai l’opportunità di farlo gratuitamente partecipando ai prossimi eventi in STREAMING (direttamente dal tuo ufficio, da casa tua o da dove vuoi): https://www.ilnuovocommercialista.it/eventi/

Fattura elettronica: in vigore i nuovi codici

News da parte di Claudio Sabbatini, partner del Network www.consulentiaziendaliditalia.it, il network nr. 1 in Italia che racchiude i migliori aziendalisti.

Puoi leggere la news completa al pdf seguente: http://www.consulentiaziendaliditalia.it/wp-content/uploads/2020/11/2020_10_1_Fatturazione-elettronica_in-vigore-i-nuovi-codici.pdf

La rivalutazione dei beni: opportunità per le imprese dal DL 104/2020

News da parte di Massimo Cerchi, partner del Network www.consulentiaziendaliditalia.it, il network nr. 1 in Italia che racchiude i migliori aziendalisti.

L’articolo 110 del DL 104/2020 introduce importanti novità nella rivalutazione dei beni d’impresa, rendendo l’operazione molto più conveniente. La valutazione del Valore di Mercato dei beni e della Vita Utile delle immobilizzazioni, processo indispensabile per la corretta selezione dei beni ma le considerazioni sull’opportunità di procedere devono anche tener conto delle responsabilità connesse a tale operazione.

Rivalutazione beni d’impresa: vantaggi del DL 104/2020
Il Decreto Legge del 14 Agosto 2020, n. 104, “Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia”, tra le principali misure introdotte, prevede la possibilità di rivalutare i beni e le partecipazioni aziendali ad un costo fiscale contenuto.

In tale ottica è di primaria importanza capire in che modo la rivalutazione può giovare all’impresa, operando una consapevole considerazione su:
effettiva opportunità di procedere o meno;
corretta identificazione dei beni da rivalutare (è possibile rivalutare anche beni intangibili es. brevetti, marchi, software…?);
come rivalutarli correttamente.

Perchè conviene il nuovo decreto
Con il nuovo provvedimento è possibile effettuare la rivalutazione ai fini fiscali con un’imposta sostitutiva del 3% del valore dei beni strumentali (comma 4): ciò risulta particolarmente vantaggioso rispetto alle aliquote della Legge di Bilancio 2020 che sono il 12% sui beni ammortizzabili e il 10% su quelli non ammortizzabili. La rivalutazione può inoltre essere effettuata “distintamente per ciascun bene”, cioè rivalutando un singolo bene senza comprendere gli altri beni appartenenti alla medesima categoria omogenea.

Mentre la Legge di Bilancio 2020 prevede che il riconoscimento fiscale del maggior valore avvenga in modo automatico ed oneroso, l’articolo 110 lo rende facoltativo ed anticipa la decorrenza degli effetti fiscali all’esercizio successivo a quello di rivalutazione (invece che dal terzo esercizio successivo). E’ infine prevista la possibilità di optare sia per una rivalutazione meramente contabile che per quella con effetto fiscale.

I vantaggi
L’operazione di rivalutazione, così come prevista dall’articolo 110 del nuovo provvedimento, oltre ai citati vantaggi di natura fiscale, dal punto di vista civilistico, consente di far emergere un maggior patrimonio netto, da utilizzare sia per la copertura di perdite senza la necessità di abbattimenti del capitale, sia per migliorare il rating creditizio (fondamentale ad es. per la concessione di finanziamenti o fidi bancari).

Vuoi saperne di più? CONTATTACI
I rischi della rivalutazione
La rivalutazione dei beni d’impresa richiede inoltre l’obbligo di informativa sia agli amministratori che ai Sindaci/Revisori: i primi hanno l’obbligo di dare informazione riguardo i valori di iscrizione e la metodologia contabile utilizzata, i secondi dovranno verificare che l’intero procedimento di rivalutazione sia stato eseguito correttamente dandone successiva informazione.

E’ bene ricordare che se da un lato la legge consente all’amministratore di procedere in autonomia alla rivalutazione dei beni, dall’altro, qualora l’azienda risultasse in perdita e l’amministratore scegliesse di mandarne avanti l’attività senza incorrere nell’obbligo di liquidazione, al momento dell’avvenuto fallimento la rivalutazione operata in autonomia sarebbe considerata fraudolenta ed egli ritenuto colpevole di reato di bancarotta.

La valutazione del Valore di Mercato dei beni e della Vita Utile delle immobilizzazioni è un processo indispensabile per la corretta selezione dei beni ma soprattutto per effettuare le dovute e consapevoli considerazioni sull’opportunità o meno di procedere.

L’indirizzo è sicuramente quello di delegare l’attività di rivalutazione a soggetti terzi, che non siano in conflitto di interessi con la fede pubblica e che facciano capo a società di revisione.

Si evidenzia come l’articolo 110 richiami la legge 342/2000 sulle modalità di effettuazione della rivalutazione, per cui i beni iscritti in bilancio non possono superare il valore attribuibile in riguardo all’effettiva possibilità economica di utilizzazione nell’impresa. Ciò implica che è necessaria una verifica della continuità aziendale e successivamente l’attuazione del cd. “Impairement Test”.

Pico Adviser Group fa parte del Network Consulenti Aziendali d’Italia in cui operano attualmente 170 consulenti fra cui anche Revisori e società dedicate, quindi indipendenti, che possono sia offrire alle imprese la rivalutazione dei beni sia la verifica della continuità aziendale dei beni sia la verifica della continuità aziendale.

Misure agevolative consulenza

News da parte di Open srl, partner del Network www.consulentiaziendaliditalia.it, il network nr. 1 in Italia che racchiude i migliori aziendalisti.

Al seguente pdf trovate un recap di tutte le misure attive inerenti i servizi di consulenza, rispondenti alle richieste avanzate: http://www.consulentiaziendaliditalia.it/wp-content/uploads/2020/11/Misure_agevolative_consulenza.pdf

Agevolazione importante sulla rivalutazione dei beni d’impresa D.L. Agosto 2020

News da parte di Studio Pucci, partner del Network www.consulentiaziendaliditalia.it, il network nr. 1 in Italia che racchiude i migliori aziendalisti.
Proponiamo di seguito una sintesi di UNA AGEVOLAZIONE MOLTO IMPORTANTE PER LE IMPRESE. Ci riferiamo alla RIVALUTAZIONE DEI BENI DELL’AZIENDA.

L’imposta sostitutiva da pagare sulla rivalutazione è estremamente vantaggiosa in termini di TASSE già a decorrere dal 2021.”

IL PUNTO

Le imprese si possono patrimonializzare mediante una rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni a costi ridotti e ad effetto rapido. È quanto prevede il decreto di Agosto.

La patrimonializzazione delle imprese passa attraverso l’economica rivalutazione dei beni d’impresa.

La rivalutazione dei beni d’impresa è ammessa anche ai soli fini civilistici.

Il decreto Agosto consente alle imprese di avere a disposizione due possibili alternative:

effettuare una rivalutazione gratuita, senza ottenere il riconoscimento fiscale
effettuare una rivalutazione a pagamento, versando l’imposta sostitutiva del 3%, in modo da ottenere la rilevanza fiscale.
Il legislatore prevede che per dare riconoscimento fiscale ai maggiori valori iscritti in bilancio ai beni d’impresa è necessario pagare un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’IRAP del 3% (in luogo delle due aliquote del 10% e 12%), con riconoscimento di tale scelta già a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui la rivalutazione è stata effettuata. Non solo: ma questa rivalutazione non deve necessariamente riguardare tutti i beni della medesima categoria omogenea, ma opera distintamente per ciascun bene.

SOGGETTI AMMESSI ALLA RIVALUTAZIONE

Tutti i soggetti titolari di reddito di impresa e più precisamente le società di capitali e gli enti commerciali residenti nei territori dello Stato – che non adottano i principi contabili internazionali nella redazione del bilancio, potranno, in deroga a quanto disposto dall’articolo 2426 del c.c. e di ogni altra disposizione oggi vigente, rivalutare i beni d’impresa, ad esclusione degli immobili al cui scambio e produzione è diretta l’attività d’impresa, risultanti del bilancio in corso al 31 dicembre 2019.

Novità interessante rispetto a quanto previsto dalle varie leggi che hanno previsto la rivalutazione (da ultimo la legge di Bilancio) è che la rivalutazione, che deve essere eseguita nel bilancio o rendiconto dell’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019 (ossia per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, nel 2020), può essere effettuata distintamente per ciascun bene (e non deve quindi riguardare necessariamente tutti i beni appartenenti alla stessa categoria con applicazione di un unico criterio all’interno della medesima categoria) e deve essere annotata nel relativo inventario e nella nota integrativa.

BENI RIVALUTABILI:

Possono essere oggetto di rivalutazione – ad esempio – i seguenti beni:

Terreni
Fabbricati
Impianti
Macchinari
Attrezzature
Marchi
Brevetti
Partecipazioni, costituenti immobilizzazioni finanziarie, in società controllate e collegate ai sensi dell’art. 2359 c.c.
Le immobilizzazioni immateriali (i.e. marchi, brevetti) – anche se non più iscritti nello stato patrimoniale in quanto interamente ammortizzati – possono essere “gratuitamente rivalutate”, se sono ancora tutelate ai sensi delle vigenti disposizioni normative.

La rivalutazione è applicabile anche ai beni completamente ammortizzati e alle immobilizzazioni in corso, risultanti dall’attivo dello stato patrimoniale del bilancio relativo all’esercizio in corso al 31 dicembre 2019.

I beni detenuti in leasing possono essere rivalutati dall’utilizzatore solo se è stato esercitato il diritto di riscatto entro l’esercizio in corso alla data del 31 dicembre 2019, considerato che possono essere rivalutati i soli beni in proprietà.

METODI DI RIVALUTAZIONE

I beni possono essere rivalutati secondo le seguenti metodologie:

1) rivalutazione del solo costo storico

2) riduzione del fondo ammortamento

3) rivalutazione del costo storico e del relativo fondo di ammortamento

RICONOSCIMENTO AI FINI FISCALI DEL MAGGIOR VALORE DEI BENI

Il maggior valore attribuito ai beni e alle partecipazioni si considera riconosciuto, ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP, a decorrere dall’esercizio successivo a quello con riferimento al quale la rivalutazione è stata eseguita, mediante il versamento di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’IRAP e di eventuali addizionali nella misura del 3% per i beni ammortizzabili e non ammortizzabili.

L’imposta sostitutiva deve essere versata in un massimo di due rate di pari importo di cui:

a) la prima con scadenza entro il termine previsto per il versamento a saldo delle imposte sui redditi relative al periodo d’imposta con riferimento al quale la rivalutazione è eseguita;
b) la seconda entro il termine previsto per il versamento della seconda o unica rata di acconto delle imposte sui redditi relativa al periodo d’imposta successivo.
Gli importi da versare possono essere compensati nel modello F24

SALDO ATTIVO DI RIVALUTAZIONE (O RISERVA DI RIVALUTAZIONE)

Il saldo attivo risultante dalle rivalutazioni eseguite deve essere imputato al capitale o accantonato in una speciale riserva designata, con esclusione di ogni diversa utilizzazione.

Sulla base dell’art. 13 della legge 21 novembre 2000, n. 342 – espressamente richiamato dall’articolo del decreto di Agosto – il saldo attivo di rivalutazione non può essere utilizzato e “la riserva, ove non venga imputata a capitale, può essere ridotta soltanto con l’osservanza delle disposizioni dei commi secondo e terzo dell’art. 2445 del Codice Civile”.

Ai fini fiscali, inoltre, il saldo attivo costituisce una “riserva in sospensione d’imposta” tassato, ai sensi dell’art. 13 della legge 21 novembre 2000, n. 342, in caso di distribuzione ai soci.

AFFRANCAMENTO DEL SALDO DI RIVALUTAZIONE

Il saldo attivo di rivalutazione può essere affrancato, in tutto o in parte, mediante l’applicazione in capo alla società di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi dell’IRAP nella misura del 10%.

L’imposta sostitutiva deve essere versata in un massimo di due rate di pari importo, di cui:

c) la prima con scadenza entro il termine previsto per il versamento a saldo delle imposte sui redditi relative al periodo d’imposta con riferimento al quale la rivalutazione è eseguita;
d) la seconda entro il termine previsto per il versamento della seconda o unica rata di acconto delle imposte sui redditi relativa al periodo d’imposta successivo.
Gli importi da versare possono essere compensati nel modello F24.

Il saldo attivo di rivalutazione – qualora affrancato – è liberamente distribuibile ai soci e non concorre, pertanto, a formare il reddito imponibile della società che ha effettuato la distribuzione. Poichè le riserve di rivalutazione, una volta affrancate, confluiscono tra le riserve di utili, in caso di distribuzione, il socio deve assoggettare a tassazione l’importo percepito secondo le regole ordinariamente previste per la tassazione dei dividendi.

CESSIONE DEI BENI RIVALUTATI

Nel caso di cessione a titolo oneroso, di assegnazione ai soci o di destinazione a finalità estranee all’esercizio dell’impresa ovvero al consumo personale o familiare dell’imprenditore dei beni rivalutati in data anteriore a quella di inizio del quarto esercizio successivo a quello nel cui bilancio la rivalutazione è stata eseguita, ai fini della determinazione delle plusvalenze o minusvalenze si ha riguardo al costo del bene prima della rivalutazione.

Restiamo a disposizione per delucidazioni e supporto.
Cordiali saluti
Studio Pucci S.t.p.

Anche l’ODCEC Milano ha organizzato un evento sul Going Concern

✅Se non ne sei ancora al corrente, ti segnalo che lo scorso 8 ottobre l’ODEC di MILANO ha organizzato un evento sul Going Concern e sul suo monitoraggio. Stanno tutti capendo che il monitoraggio deve essere continuo e che il bilancio seppur utile non basta più… esattamente come dicono i Giudici del Tribunale di Milano e di Roma. Noi sappiamo che il Cruscotto e la Balanced Scorecard nascono proprio per il monitoraggio continuo del Going Concern, cioè della continuità aziendale in modo da rispettare il 2086 secondo comma mettendo al sicuro da ogni responsabilità i nostri clienti amministratori.

Proprio su questi aspetti incentreremo i prossimi eventi Gratuiti in streaming Cruscotto di Controllo: -> https://www.ilnuovocommercialista.it/eventi/

COSA FAREMO AGLI EVENTI Innanzitutto siamo gli unici in Italia a proporre un evento su come costruire una Balanced Scorecard di Kaplan e Norton, che è l’unico strumento al mondo validato scientificamente e quindi opponibile in tribunale per la misurazione della continuità aziendale…

All’evento, oltre ad apprendere come costruire una Balanced Scorecard, e quindi come misurare la continuità aziendale, parleremo di tutte le tematiche riguardanti il controllo di gestione qualitativo, le novità introdotte dall’ art. 2086, la riforma della crisi d’impresa, i nuovi obblighi per imprenditori e revisori, ecc…

Ecco gli argomenti degli eventi:

Bootcamp Cruscotto di Controllo: come costruire una Balanced Scorecard Art. 2086 II comma e la Riforma delle crisi già in vigore al 16/03/2019 Definire una PIANIFICAZIONE STRATEGICA AZIENDALE di successo sulla base di analisi dell’ambiente, del mercato Analisi SWOT, punti di forza e di debolezza Costruire una MAPPA STRATEGICA dell’azienda che sia UNA VERA GUIDA alle scelte imprenditoriali future La Balanced Scorecard di Kaplan e Norton Individuare gli INDICATORI fondamentali (KPI), i PESI e gli OBIETTIVI da misurare nelle 4 principali aree aziendali, per raggiungere tutti gli obiettivi prefissati Costruzione di una Balanced Scorecard partendo da un foglio bianco Utilizzare la PIATTAFORMA del Cruscotto di Controllo: come inserire i valori misurati ed ottenere uno ‘screening’ completo e dettagliato della tua azienda Case history reali su Cruscotti già costruiti

Cosa aspetti?

Partecipa Gratis ai prossimi eventi Gratuiti in streaming: Buon lavoro! Simone Brancozzi Sito web: https://www.ilnuovocommercialista.it Email: studio@ilnuovocommercialista.it Tel. 0734/605020 N° verde 800135806 Mobile 3357589095

unnamed.jpg

il Business Plan in tempi di Covid-19

News da parte di Fabrizio Camani, partner del Network www.consulentiaziendaliditalia.it, il network nr. 1 in Italia che racchiude i migliori aziendalisti.

Il Covid-19 ha ulteriormente complicato un contesto di mercato già complesso, a ciò si aggiunge l’entrata in vigore delle nuove norme sull’assetto organizzativo dell’impresa e prevenzione della crisi.

Per questi fattori nessun imprenditore, piccolo o grande che sia, potrà più esimersi da valutazioni periodiche dell’andamento aziendale e dalla stima delle prospettive economico-finanziarie.

Per aiutare i nostri Clienti ad avere il controllo delle loro Aziende e far loro rispettare il nuovo art. 2086 2° comma c.c., non basta conoscere le normative ed i tecnicismi, ma è necessario avere sistemi testati e collaudati per trasformare queste competenze in servizi da offrire alla clientela.

La base di partenza è la strutturazione di un buon Business Plan per far sì che la strategia si traduca in concrete azioni di gestione operativa (e in performance). Deve essere calibrato sulle singole specificità aziendali e non può quindi essere solo un foglio standard di calcolo Excel, ma una metodologia di analisi e di rappresentazione per garantire, oltre al rispetto “formale” della norma, anche il raggiungimento delle finalità interne (analizzare le conseguenze delle scelte imprenditoriali) e esterne (presentare la situazione aziendale a terzi, principalmente allo scopo di sviluppare il business e promuovere rapporti con nuovi partner; reperire/mantenere mezzi finanziari da banche, potenziali nuovi soci e altri finanziatori) …e, non da ultimo, tutelare gli amministratori, gli organi di controllo e i revisori!

Lo Studio Camani è a vostra diposizione per elaborare i Business Plan dei vostri Clienti consentendo a voi di ridurre i tempi ed i costi di analisi, di mantenere il rapporto esclusivo di relazione con i clienti e di far sì che questi soddisfino le loro necessità senza rivolgersi altrove.

E’ possibile prevenire le “crisi aziendali”?

News da parte di Gian Carlo Bondi, partner del Network www.consulentiaziendaliditalia.it, il network nr. 1 in Italia che racchiude i migliori aziendalisti.

Una breve analisi degli strumenti nati per captare gli indizi di crisi
e la permanenza della continuità aziendale:
l’analisi di Bilancio tradizionale e la Balanced Scorecard
di Robert Kaplan e David Norton (Harvard Business School)
di Gian Carlo Bondi

Leggi tutto al pdf seguente:http://www.consulentiaziendaliditalia.it/wp-content/uploads/2020/11/0-Articolo-PMD-2-2.pdf

Sospensione del versamento di tutte le cartelle di pagamento all’Agenzia delle Entrate

News da parte di Studio Pucci, partner del Network www.consulentiaziendaliditalia.it, il network nr. 1 in Italia che racchiude i migliori aziendalisti.

Ti informiamo che sulla base di quanto stabilito dal Decreto Legge 20/10/2020 n. 129, è stata disposta la sospensione fino al 31/12/2020 del versamento di tutte le entrate derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento dell’Agenzia delle Entrate.

I pagamenti dovranno essere effettuati entro il mese successivo alla scadenza del periodo di sospensione, pertanto entro il 31/01/2021.

E’ stata estesa fino al 31/12/20 la notifica di nuove cartelle e, per i piani di dilazione già in essere alla data dell’08/03/20, come pure per le richieste presentate fino al 31/12/20, la decadenza del debitore dalle rateizzazioni accordate, viene determinata in caso di mancato pagamento di dieci rate (anche non consecutive) anzichè cinque.

Restiamo a disposizione.
Cordiali saluti

Studio Pucci S.t.p.

«La nostra aspirazione è la soddisfazione del cliente». E sai che novità!

News da parte di Tudor Vlad Nazariu, partner del Network www.consulentiaziendaliditalia.it, il network nr. 1 in Italia che racchiude i migliori aziendalisti.

«La nostra aspirazione è la soddisfazione del cliente». E sai che novità!

Come forse ti sarai già accorto, soddisfare il cliente non basta più in un mercato ormai saturo e pieno di competitor. Bisogna sorprenderlo (il cliente, non il mercato).

L’equazione è questa:

prometto 11 e do 10 = insoddisfazione

prometto 10 e do 10 = soddisfazione

prometto 9 e do 10 = sorpresa (soddisfazione oltre la norma).

L’effetto WOW arriva quando il cliente riceve più di quanto si aspetta.

Se sei in questo network, vuol dire che sei un consulente o un commercialista illuminato e anche tu vuoi sorprendere i tuoi clienti. Allora forse ti interesserà sapere che, in questo stesso network, ci siamo anche noi.

Siamo un gruppo di giovani ingegneri gestionali con una vera e propria missione: aiutare le piccole e medie imprese del nostro territorio a crescere sfruttando le grandi opportunità offerte dal digitale.

Per farlo ci siamo riuniti in un’associazione, la Sportello Digitale, patrocinata dagli Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano (l’università da cui proveniamo e dove continuiamo a fare ricerca) e la Camera di Commercio.

Dell’associazione fanno parte anche nativi digitali, professionisti e imprenditori i quali, condividendo la nostra missione, si sono associati a vario titolo e collaborano attivamente con noi.

Attraverso Sportello Digitale – in modo totalmente gratuito – forniamo formazione, consulenza e informazione per mettere le aziende in condizione di utilizzare tutti gli strumenti (digitali e finanziari) oggi a disposizione per entrare in nuovi mercati nazionali o esteri senza commettere errori; migliorare e ottimizzare i processi produttivi, di distribuzione, di assistenza al cliente; aumentare il fatturato; trovare le risorse economiche.

Il servizio è gratuito perché noi veniamo “ripagati” acquisendo dati, casi studio, esperienze che ci permettono di portare avanti le nostre ricerche, studiare nuove soluzioni e implementare strumenti innovativi per superare le criticità di tutte le PMI del territorio, farle evolvere e lavorare meglio.

Capisci? Insieme con noi puoi davvero sorprendere i tuoi clienti, offrendogli un servizio che va ben oltre la dichiarazione dei redditi e che gli farà ingranare la sesta marcia verso un business più sostenibile e redditizio

con consulenze face to face (oltre 167 aziende già supportate)

con workshop, webinar e seminari (4 al mese)

con analisi e ricerche sul territorio in collaborazione con gli enti pubblici (Camera di Commercio, Politecnico di Milano, Comuni, ecc.).

Ti proponiamo, insomma, di lavorare al tuo fianco e condividere con te (senza oneri da parte tua) tutti gli step del percorso di accompagnamento del cliente verso l’obiettivo finale.
Le nostre competenze e attività sono complementari alla tua e mai sovrapposte.

Sarebbe per noi davvero un onore poter collaborare con te e aumentare così le nostre possibilità di aiutare le piccole e medie aziende italiane non solo a ripartire, ma ad evolversi e diventare competitive nel mercato globale.

Sperando di sentirti presto, ti auguro buon lavoro e buona permanenza nel network!

Per approfondire il discorso visita il nostro sito
https://sportelloaziendadigitale.it/riparti-con-lo-sportello-digitale/
(dove puoi prenotare una consulenza insieme con il tuo cliente)
oppure contattarci e parlare direttamente con uno dei nostri ingegneri:

tudor@sportelloaziendigitale
+39 333 410 4689