Bonus Pubblicità: anche nel 2021 decade l’incremento

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Lo scorso 31 agosto il Dipartimento per l’informazione e l’editoria ha comunicato lo slittamento della seconda finestra temporale prevista per la richiesta del Tax Credit Pubblicità.
Questo perché, essendo stata modificata nuovamente la normativa in maniera eccezionale anche per il biennio 2021-2022, è stato necessario intervenire sulla piattaforma.
Quali sono le novità?
Il Legislatore è intervenuto nuovamente a modificare la disciplina del credito, riproponendo la versione straordinaria già proposta per il 2020.
Infatti, in origine, a seconda del tipo di investimento effettuato, corrispondeva una diversa aliquota applicabile e una differente modalità di calcolo.
Le tipologie di investimento ammissibili sono:
• gli investimenti pubblicitari effettuati sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, iscritte al ROC;
• gli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici, pubblicati in edizione cartacea o in formato digitale, registrati presso il Tribunale, ovvero presso il ROC, e dotati del Direttore responsabile.
Grazie alle modifiche introdotte quindi, anche per il 2021, verrà riconosciuto per entrambe le spese un credito del 50%, senza la necessità che sia stato realizzato alcun investimento dello stesso tipo negli esercizi passati (da qui la nomenclatura originale “credito di imposta per investimenti pubblicitari incrementali”).
Nulla cambia invece per gli oneri di certificazione, che saranno necessari per poter usufruire del credito in compensazione e non danno diritto ad alcun extra credito.
Tempistiche
Data l’eccezionalità del periodo, è stata prevista una seconda finestra di invio delle richieste di accesso al credito. La prossima aprirà il prossimo 1° ottobre per chiudersi il 31 ottobre. Vista la modifica di regime di aliquota dopo la chiusura della prima finestra che si è conclusa a marzo 2021, probabilmente molti saranno i soggetti che presenteranno una nuova richiesta.
La domanda avviene telematicamente sul cassetto fiscale dell’Agenzia e la procedura richiede pochissimi minuti.
Occorrerà poi attendere il mese di gennaio 2022 per presentare una sorta di “conferma” della domanda presentata in precedenza. Solo in questo modo si potrà accedere definitivamente alla misura.
Particolarità della misura
Ricordiamo che il bonus pubblicità prevede un plafond ben definito e non figura come una misura a sportello. Infatti, nelle finestre temporali messe a disposizione, l’Agenzia raccoglie il numero di richieste e l’entità dei crediti. Per tale motivo, una volta ricevute anche le conferme a inizio 2022, il Soggetto Gestore non fa altro che suddividere le risorse tra i vari richiedenti. Questo si traduce, quasi sempre, in una rimodulazione della percentuale del credito. Nel 2020 l’aliquota era scesa dal 50 al 14%.
Una misura molto particolare quindi, da cogliere solo nel caso in cui gli investimenti pubblicitari si configurino come costi fissi.

Eventi 31 agosto e 3 settembre: in grande crescita l’interesse sulla Balanced Scorecard

L’articolo del Prof. Bubbio (https://dimelab.us/blogmind/per-la-pubblicazione-su-hbr-italia-di-using-the-balanced-scorecard-as-a-strategic-management-system/) conferma l’esaltante momento della Balanced Scorecard nel panorama mondiale e anche italiano.

Qui di seguito trovi un breve sunto, e per scoprire nei dettagli la Balanced Scorecard ti invito ai miei prossimi eventi in streaming “Balanced Scorecard Bootcamp Cruscotto di Controllo”:

martedì 31 agosto-> https://www.cruscottodicontrollo.it/evento-cruscotto-di-controllo-torino-31-agosto/
venerdì 3 settembre-> https://www.cruscottodicontrollo.it/evento-cruscotto-di-controllo-roma-3-settembre/

La Balanced Scorecard (Bsc) è stata una delle più interessanti innovazioni nella strumentazione di general management degli ultimi quindici anni.

Quest’affermazione si basa su tre riflessioni:

1. Kaplan e Norton hanno saputo miscelare sapientemente quanto proposto negli anni ottanta da tre scuole di pensiero: la scuola della qualità, quella dell’analisi dinamica dei sistemi e quella del performance measurement.

2. lo strumento consente, grazie a questa ampliata visione delle performance aziendali, di creare quel legame spesso mancante tra strategia aziendale e azioni di gestione operativa
3. l’elaborazione della mappa strategica è il vero elemento portante e innovativo della Bsc quello che costringe a ricercare le relazioni di causa/effetto tra variabili.

Sono questi i motivi che si ritiene abbiano determinato la crescente diffusione dello strumento a livello mondiale e, sorprendentemente, anche nelle imprese italiane, così come alcune esperienze aziendali osservate direttamente ed alcuni fatti oggettivi sembrerebbero dimostrare. Una ricerca della Liuc Università Cattaneo è una prima evidenza di questo fenomeno.

L’interesse per lo strumento è comunque crescente. Lo indicano le migliaia di copie mediamente vendute da ognuno dei quattro titoli pubblicati ad oggi in Italia a firma dei due studiosi, con una punta di 4.000 copie per il primo volume Balanced Scorecard.
Sono anche queste riflessioni che rendono la Bsc uno strumento di management, a forte valenza strategica, di cui sempre meno si potrà fare a meno.

Per scoprire nei dettagli la Balanced Scorecard ti invito ai miei prossimi eventi in streaming “Balanced Scorecard Bootcamp Cruscotto di Controllo”:
martedì 31 agosto-> https://www.cruscottodicontrollo.it/evento-cruscotto-di-controllo-torino-31-agosto/
venerdì 3 settembre-> https://www.cruscottodicontrollo.it/evento-cruscotto-di-controllo-roma-3-settembre/

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Eventi 10 e 24 agosto: devi sapere che la riforma della crisi NON verrà rinviata

Tanto per essere chiari: chi dice che la riforma della crisi verrà rinviata dice una corbelleria. ✅Tutte le modifiche al codice civile (2086 comma 2, 2476 comma 6, 2409 comma 6 e art. 14 comma 1 D.lgs. 14/2019) sono in vigore dal 16 marzo 2019 e rimarranno SALDAMENTE in vigore e fatte rispettare dai Tribunali.

Un professionista adeguato non può confondere le pere con le mele perché altrimenti è meglio che cambi mestiere. Guarda il video oppure consulta il https://www.2086.it/ per scaricare il mio libro, la giurisprudenza e la dottrina.
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Il Cruscotto di Controllo è il primo ed unico Software Cloud che permette di misurare la continuità aziendale e che previene la crisi aziendale cosi come previsto dal 2086. Sicuro che puoi farne a meno?

Per info e iscrizioni vai ai link seguenti:

martedì 10 agosto- https://www.cruscottodicontrollo.it/evento-cruscotto-di-controllo-venezia-10-agosto/
martedì 24 agosto- https://www.cruscottodicontrollo.it/evento-cruscotto-di-controllo-parma-24-agosto/

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Qui sotto trovi il video sull’argomento:

Promozione internazionale dei marchi: 2 milioni e mezzo per le associazioni

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Con il decreto del 31 maggio firmato dal Ministro Giorgetti, per il 2021 vengono stanziati 2,5 milioni per la promozione internazionale dei marchi collettivi e di certificazione.
Il soggetto gestore della misura individuato da Decreto sarà Unioncamere. Per conoscere però tempi e modalità operative, occorrerà attendere un ulteriore decreto ministeriale.
Come funziona la misura?
E’ previsto un contributo del 70% delle spese sostenute fino ad un massimo di centocinquanta mila euro per beneficiario.
Ma chi può partecipare? I possibili soggetti beneficiari sono le associazioni rappresentative delle categorie produttive, i consorzi di tutela e glia altri organismi di tipo associativo o cooperativo, che siano titolari di marchi collettivi o di certificazione registrati alla data di presentazione della domanda.
Interessanti sono le iniziative ammissibili a contributo. Il decreto parla infatti di:
– Partecipazione a fiere e saloni internazionali;
– Eventi collaterali alle manifestazioni fieristiche internazionali;
– Incontri bilaterali con associazioni estere;
– Seminari in Italia con operatori esteri e all’estero;
– Azioni di comunicazione sul mercato estero;
– Creazione di comunità virtuali a supporto del marchio.
Le iniziative potranno essere svolte sia fisicamente che in modalità online. Sulla base delle attività rendicontabili, le rispettive voci di spesa verteranno sui costi per gli stand, gli affitti, gli allestimenti, l’organizzazione dei webinar, noleggio di attrezzature, interpretariato, materiale pubblicitario.
Le vacanze sono vicine, ma ci sembra di capire che al nostro ritorno le novità saranno diverse.
Tornano i bandi Plus: 38 milioni pronti per la proprietà industriale
Il Direttore Generale per la tutela della proprietà industriale ha avuto cura di precisare che i famosi e sempre attesi bandi Marchi +, Brevetti + e Disegni + torneranno operativi anche nel 2021.
Entro trenta giorni dovrebbe venire pubblicato uno specifico decreto con le tempistiche e la caratteristiche operative.
Se siete interessati, tenetevi pronti, perché quest’anno sono previsti:
– 23 milioni per i brevetti;
– 12 milioni per i disegni;
– 3 milioni per i marchi.
Le scorse annualità si sono trasformate in dei veri e propri click-day, con nuovi stanziamenti dedicati esclusivamente alle domande che non erano riuscite ad essere processate in prima istanza per carenza dei fondi.
Per chi non conoscesse le misure, facciamo un breve recap di questi tre bandi.
Brevetti +
Agevola l’acquisto di servizi specialistici relativi a:
– Industrializzazione e ingegnerizzazione
– Organizzazione e sviluppo
– Trasferimento tecnologico
Lo scorso anno era prevista la concessione di un’agevolazione in conto capitale, in regime de minimis, del valore massimo di € 140.000.
Marchi +
Il bando prevede solitamente due misure:
– Misura A – Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi dell’Unione Europea presso EUIPO (Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale) attraverso l’acquisto di servizi specialistici
– Misura B – Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi internazionali presso OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale) attraverso l’acquisto di servizi specialistici
Le iniziative ammissibili vanno dalla progettazione del marchio, alle ricerche di anteriorità all’assistenza legale per azioni a tutela del marchio.
I contributi in questo caso erano più bassi rispetto a Brevetti +, prevedendo dei massimali di contributo a fondo perduto di 6-7 mila euro.
Disegni +
Il bando sostiene l’acquisto di servizi specialistici esterni per favorire:
– la messa in produzione di nuovi prodotti correlati ad un disegno/modello registrato (Fase 1 – Produzione)
– la commercializzazione di un disegno/modello registrato (Fase 2 – Commercializzazione).
Il contributo previsto nella scorsa annualità variava in base alle fase di progetto, con un massimale di 65.000,00 €.
Non ci resta che attendere per Settembre le nuove edizioni dei bandi Brevetti, Marchi e Disegni + e i termini e le modalità di accesso.
Credito investimenti 4.0: nuovi chiarimenti
L’Agenzia delle Entrate chiude il mese di Luglio con la pubblicazione della Circolare n. 9E.
Un documento di 52 pagine in cui risponde a dei quesiti ricevuti inerenti la corretta applicazione del Credito investimenti 4.0.
Molti sono ancora i nodi rimasti irrisolti, ma apprezziamo lo sforzo di mettere nero su bianco alcuni passaggi fondamentali che è bene non dare per scontati.
Vediamo nel dettaglio i passaggi fondamentali.
1. Differenza tra rete contratto e rete soggetto.
Nel caso della rete contratto, la rete è priva di soggettività tributaria. Per tale motivo, in caso di acquisto di un bene, si potrà procedere alternativamente o alla fatturazione diretta da parte del fornitore delle differenti quote alle aziende facenti parte della rete; oppure all’acquisto diretto da parte di una delle aziende facenti parte della rete con conseguente ribaltamento delle quote di costo sulle altre società tramite fatturazione pro-quota.

Eventi 3 e 6 agosto: anche il CNDCEC ha emanato direttive precise in merito all’art. 2086, tu cosa stai facendo?

Ciao, sei Sindaco o Revisore? Come misuri gli adeguati assetti ex art. 2086? Come misuri la continuità aziendale ex art. 2086? Eserciti funzione di prevenzione e di emersione tempestiva della crisi e di perdita della continuità, come previsto dall’articolo 2086 del Codice civile?

Se non lo fai la tua attività è INADEGUATA e foriera di responsabilità CIVILI e PENALI.

Ora anche il Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili ha emanato delle direttive ben precise. In questo articolo del Sole24Ore di Oggi a firma dell’autorevole collega Nicola Cavalluzzo (di cui ti allego il link e l’articolo più in basso) viene riassunto il problema.

Ecco un passaggio DETERMINANTE: “In stretta aderenza con le novità contenute nelle Norme di comportamento e con i più recenti provvedimenti normativi, ci si è soffermati, inter alia, sulla pianificazione delle attività, sulla vigilanza svolta in relazione all’adeguatezza degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili, sulla vigilanza esercitata in ordine all’osservanza della normativa e degli adempimenti in tema di privacy ovvero sul rispetto della normativa relativa alla tutela dell’ambiente, nonché sulla vigilanza esercitata in funzione di prevenzione e di emersione tempestiva della crisi e di perdita della continuità, come previsto dall’articolo 2086 del Codice civile, nell’attesa dell’entrata in vigore del Codice della crisi. Particolare rilievo, infine, rivestono i verbali relativi allo scambio di informazioni con l’amministratore unico, alla vigilanza esercitata dai sindaci in caso di conferimento o affitto dell’azienda.”

Il Cruscotto di Controllo è il primo ed unico Software Cloud che permette di misurare la continuità aziendale e che previene la crisi aziendale cosi come previsto dal 2086. Sicuro che puoi farne a meno?

Per sapere tutto sul Cruscotto e su tutte le tematiche affini a questo tema partecipa ai prossimi eventi gratuiti sulla Balanced Scorecard (Cruscotto di Controllo) il 3 e 6 agosto prossimi, per info e iscrizioni vai ai link seguenti:

martedì 3 agosto- https://www.cruscottodicontrollo.it/evento-cruscotto-di-controllo-roma-3-agosto/

venerdì 6 agosto- https://www.cruscottodicontrollo.it/evento-cruscotto-di-controllo-milano-6-agosto/

Ti ricordo che se vuoi confrontarti con altri tuoi colleghi e non essere solo di fronte a queste tematiche, noi abbiamo a tua disposizione il network https:/ www.consulentiaziendaliditalia.it/, il più numeroso ed autorevole network della consulenza aziendale in Italia, con oltre 300 professionisti da tutta Italia che hanno unito le proprie competenze e forniscono servizi ad alto valore aggiunto come la Balanced Scorecard ( Cruscotto di Controllo).

Qui sotto trovi l’articolo di Nicola Cavalluzzo:

Formazione industria 4.0 2021: nuovo tax credit

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L’articolo 48 bis del Decreto Sostegni-bis introduce un nuovo tax credit in ambito formazione 4.0.
Le materie sono simili, ma cambiano le caratteristiche dell’agevolazione e il territorio di svolgimento: in questo caso infatti si esce dai confini nazionali.
Per l’operatività della misura occorrerà però attendere un decreto attuativo, previsto per fine ottobre.

Formazione 4.0 2021: come funziona?
Il nuovo tax credit si rivolge a tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore in cui operano.
Gli argomenti ammissibili sono gli stessi della Formazione 4.0 ovvero:
L’articolo 48 bis del Decreto Sostegni-bis introduce un nuovo tax credit in ambito formazione 4.0.
Le materie sono simili, ma cambiano le caratteristiche dell’agevolazione e il territorio di svolgimento: in questo caso infatti si esce dai confini nazionali.
Per l’operatività della misura occorrerà però attendere un decreto attuativo, previsto per fine ottobre.

Formazione 4.0 2021: come funziona?
Il nuovo tax credit si rivolge a tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore in cui operano.
Gli argomenti ammissibili sono gli stessi della Formazione 4.0 ovvero:
1. big data e analisi dei dati;
2. cloud e fog computing;
3. sicurezza cibernetica;
4. sistemi cyber-fisici;
5. prototipazione rapida;
6. sistemi di visualizzazione e realtà aumentata;
7. robotica avanzata e collaborativa;
8. interfaccia uomo-macchina;
9. manifattura additiva;
10. internet delle cose e delle macchine;
11. integrazione digitale dei processi aziendali.
Formazione 4.0 2021: spese ammissibili
Anche in questo caso, sono ammissibili i costi di personale, relativamente al costo aziendale del dipendente per il periodo in cui è occupato nelle attività di formazione.
Le novità sono le seguenti:
– la formazione deve avvenire attraverso corsi di specializzazione e di perfezionamento
– la durata della formazione non può essere inferiore a sei mesi
– la formazione può svolgersi sia in Italia che all’Estero
Formazione 4.0 2021: entità del credito
A differenza del classico credito formazione 4.0, in questo caso abbiamo una rimodulazione delle aliquote.
E’ infatti prevista un’unica aliquota del 25% su un massimale di spesa di 30 mila euro. Potenzialmente quindi, il tax credit prevede un importo massimo per beneficiario di 7.500,00 €.
Il nuovo credito formazione 4.0 non concorre alla formazione del reddito, né della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive e può essere utilizzato esclusivamente in compensazione.

Abstract dell’articolo: Il Decreto Sostegni-bis introduce un nuovo tax credit in ambito formazione 4.0 del 25%. Cambiano le caratteristiche dell’agevolazione e il territorio di svolgimento: in questo caso infatti si esce dai confini nazionali.
IPCEI cosa sono?

Con il decreto 21 aprile 2021, il Mise è intervenuto a disciplinare i criteri generali operativi del Fondo IPCEI, il fondo volto a sostenere gli Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo.
Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Come funzionano gli IPCEI?
I fondi IPCEI riuniscono conoscenze, competenze, risorse e attori economici europei per uno scopo comune: raggiungere obiettivi di innovazione radicale e di rilevanza tecnologica produttiva di settore.
In fondi infatti si rivolgono sia alle imprese, sia agli organismi di ricerca.
Gli argomenti e gli obiettivi vengono scelti a livello comunitario; in un secondo momento il Ministero pubblica delle specifiche manifestazioni di interesse, a cui gli attori economici possono

Con il decreto 21 aprile 2021, il Mise è intervenuto a disciplinare i criteri generali operativi del Fondo IPCEI, il fondo volto a sostenere gli Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo.
Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Come funzionano gli IPCEI?
I fondi IPCEI riuniscono conoscenze, competenze, risorse e attori economici europei per uno scopo comune: raggiungere obiettivi di innovazione radicale e di rilevanza tecnologica produttiva di settore.
In fondi infatti si rivolgono sia alle imprese, sia agli organismi di ricerca.
Gli argomenti e gli obiettivi vengono scelti a livello comunitario; in un secondo momento il Ministero pubblica delle specifiche manifestazioni di interesse, a cui gli attori economici possono rispondere, proponendo i loro progetti per i quali necessitano di un co-finanziamento.
Le proposte vengono poi selezionate da una serie di esperti in innovazione tecnologica, circa il grado di innovazione industriale e la coerenza con l’obiettivo designato.
I progetti ammissibili al Fondo IPCEI
Possono partecipare i progetti di ricerca, sviluppo e innovazione di prima applicazione industriale, che prevedano degli importanti risultati rapportati allo stato dell’arte del settore interessato.
Le spese passibili di contributo invece riguardano:
– studi di fattibilità;
– strumenti e attrezzature;
– acquisto/costruzione di fabbricati e infrastrutture;
– materiali, forniture e prodotti analoghi;
– spese per asset immateriali (brevetti);
– spese amministrative e generali;
– spese in conto capitale e operative.
Le agevolazioni spettanti ai progetti IPCEI
Per poter accedere al contributo, occorre prima un’autorizzazione da parte della Commissione Europea.
Inoltre, è bene considerare che i progetti IPCEI richiedono un cofinanziamento da parte del soggetto proponente.
In base alla percentuale di cofinanziamento, il contributo concesso viene calcolato rispetto ai costi e alle spese ammissibili, ed è rappresentata dal cosiddetto deficit di finanziamento.
Gli ultimi IPCEI pubblicati dal MISE hanno riguardato le infrastrutture digitali e servizi cloud e le batterie, microelettronica, idrogeno.

Abstract articolo: IPCEI, come funziona? Con il decreto 21 aprile 2021, il Mise è intervenuto a disciplinare i criteri generali operativi del Fondo IPCEI, il fondo volto a sostenere gli Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Accelerazione nel settore Agrifood: a breve un nuovo bando

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Aperto lo scorso 22 giugno Bravo Innovation Hub Agrifood

Dopo il successo del Bravo Innovation Hub, ovvero il programma di accelerazione di startup gestito da Invitalia, a fine giugno ha avuto inizio l’edizione dedicata al settore Agrifood.
Il programma vede come “capofila” il Ministero dello Sviluppo Economico e la collaborazione di diversi attori che spiccano nell’Agrifood (vedi Tree, Future Food, Sud Speed Up, Talent Garden Milano e CETMA).
Obiettivo del programma è supportare l’inserimento nel mercato di soluzioni innovative lungo tutta la filiera agro-alimentare: dall’agricoltura 4.0 alle soluzioni di imballaggio sostenibili, alla smart kitchen, ai sistemi di monitoraggio e controllo qualità alla sicurezza alimentare.
Un tema delicato e particolare, dedicato alle società attive dopo il 2017, di piccole dimensioni e con sede operativa in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.
Il termine per presentare domanda di partecipazione è fissato al prossimo 21 luglio. Da quella data partiranno le selezioni, che si concluderanno con la selezione di 10 imprese. Ognuna di loro potrà contare su un plafond di circa 42.000,00 € di cui 20.000,00 € di grant e una serie di servizi di mentoring, coaching e formazione, passando per la fornitura di spazi di lavoro gratuiti. Il tutto avverrà a Brindisi.

Innovazione tecnologica lombarda: alle porte l’apertura del bando TechFast
Dal 5 luglio 19 milioni a disposizione delle PMI innovation oriented
La misura ha l’obiettivo di supportare i progetti di sviluppo tecnologico, caratterizzati da un certo grado di maturità tecnico-scientifica abbinati anche ad attività di innovazione di processo, allo scopo di favorire la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle PMI del territorio lombardo.
I soggetti destinatari sono quindi PMI con sede operativa in Lombardia. Attenzione al codice ATECO perché alcuni settori restano esclusi (e.g. settore del tabacco, sezioni C e G, alcuni numeri delle sezioni A e H).
La dotazione finanziaria potrà essere soggetta a rifinanziamento.
Per quanto riguarda i progetti, questi dovranno essere attinenti ad attività di sviluppo sperimentale e innovazione di processo, meglio ancora se in ottica 4.0. Le spese minime di progetto sono pari ad 80.000,00 € e dovranno terminare in un termine massimo di 12 mesi dal provvedimento di concessione.
Tra le spese ammissibili troviamo i costi di personale, quelli inerenti macchinari e attrezzature (anche usati); i costi di ricerca contrattuale, oltre ad un forfait di spese generali.
Circa la forma e l’entità dell’agevolazione concedibile, la misura prevede un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di 250 mila euro. Il divieto di cumulo riguarda gli aiuti di Stato. Può essere richiesta ed approvata l’erogazione di un 40% del contributo a titolo di acconto.
I tempi stimati di istruttoria sono pari a 120 giorni comprendendo dalla presentazione della domanda al provvedimento di concessione.
Sono previste anche alcune premialità:
– Nel caso il progetto presenti elementi di eco-innovazione;
– Se la compagine sociale del proponente prevede una percentuale maggiore o uguale del 50% come componente femminile o giovanile (inferiore o pari a 35 anni);
– Appartenenza ad uno dei cluster tecnologici lombardi.
Proprietà industriale: definite le linee di intervento per il triennio 21-23
Attuato uno dei pilastri del PNRR

Con il decreto del MISE dello scorso 23 giugno, vengono individuate le linee di intervento strategiche sulla proprietà industriale: un pacchetto di interventi finalizzati alla promozione e alla tutela della proprietà intellettuale negli ambiti digitali, innovativi e competitivi del sistema produttivo.
Lo scopo delle linee guida è quello di promuovere una sorta di cultura dell’innovazione, ad oggi mancante per accogliere, adottare ed implementare davvero un’industria 4.0.
Contestualmente, la volontà di tutelare e valorizzare la proprietà industriale, viene infatti riconosciuto il ruolo chiave degli asset innovativi quali strumenti di vantaggio competitivo che richiedono quindi di essere tutelati e valorizzati adeguatamente.
Per poter realizzare un sistema di incentivazione e tutela, andrà in prima istanza predisposto un DDL che modifichi l’attuale codice della Proprietà Industriale, aggiornando di conseguenza la legislazione di settore.

Evento 30 giugno: la qualità di un Business Plan dipende da una chiara definizione di “jobs to be done”

(iscrizione #gratis su https://www.ilnuovocommercialista.it/evento-business-plan)📊a pag. 34 il documento dell’ODCEC MILANO sui principi guida per la redazione del BUSINESS PLAN è scritto “una volta definite, nelle quattro scorecard, le azioni in termini di risorse che si pensano necessarie per dar loro attuazione, è necessario parlare delle dinamiche Eco-fin.

I costi saranno la loro espressione in termini di risorse che si pensa necessario consumare.Sono le azioni e le risorse necessarie per raggiungere il Posizionamento Strategico Desiderato al centro di un Business Plan La qualità di un Business Plan dipende, come suggerisce Clayton Christensen, da una chiara definizione di “jobs to be done”.Dalle azioni e dai processi indicati dipende la “credibilità” di un Business Plan, e questo lo si può fare chiedendosi “cosa vogliono i miei clienti?” “quali sono le loro esigenze da soddisfare?” (customer perspective) Questi due semplici interrogativi sono fondamentali. Dalle risposte date infatti dipendono la credibilità dei risultati di un BP e i costi che si pensa di dover sostenere”.

Puoi capire, pertanto, come sia cruciale approfondire, dibattere e chiarire tutte queste tematiche: lo faremo insieme a tanti altri colleghi al prossimo evento gratuito in streaming sul Business Plan, mercoledì 30 giugno, dalle 13 alle 15.Per partecipare all’evento e ricevere il documento completo (con le nuove linee guida sul business plan) dell’ODCEC Milano registrati gratuitamente al link seguente: https://www.ilnuovocommercialista.it/evento-business-plan

Inoltre, l’ODCEC Milano ha anche realizzato un webinar in cui ho fatto da relatore “Linee guida per il rilascio del Visto di conformità e del Visto di Congruità sull’informativa finanziaria aziendale, Perplessità e proposte dell’Odcec di Milano”,che puoi vedere qui sotto:Di tutto questo e tanto altro parleremo al prossimo evento di mercoledì 30 giugno, dalle 13 alle 15.Informazioni e registrazione gratuita al link seguente: https://www.ilnuovocommercialista.it/evento-business-plan

Questa settimana parliamo delle misure nazionali di giugno e di Simest

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Le principali misure nazionali del mese di Giugno
Siamo alla fine del secondo semestre e gli impegni prima delle vacanze sembrano non finire.
Nel disordine generale però è bene non perdere di vista le occasioni del mese.
Di seguito un breve recap di cosa sta per partire e a cosa invece dobbiamo dire “arrivederci”.
Smart Money
Apre il 24 Giugno l’incentivo gestito da Invitalia rivolto alle startup innovative che intendono sfruttare i servizi specialistici e il know-how qualificato dei rappresentanti dell’ecosistema dell’innovazione per definire il loro progetto imprenditoriale e prepararsi al lancio sul mercato. Sono previste due linee di intervento collegate tra loro che prevedono contributi a fondo perduto fino all’80 e al 100% delle spese, nel limite di 10 e 30 mila euro.
Fondo per l’Intrattenimento Digitale
Dal 30 giugno è possibile presentare domanda su Invitalia per il contributo a fondo perduto del 50% a favore delle imprese italiane attive nei settori di “Edizione di software” o “Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse”. I progetti ammissibili riguardano l’ideazione e pre-produzione dei videogiochi e devono prevedere un massimale di spesa di 200 mila euro.
Nuova Sabatini
Con il direttoriale del primo giugno è stata disposta la chiusura temporanea dello sportello per l’accesso al contributo sui finanziamenti stipulati per l’acquisto di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.
Ad oggi, verranno evase ancora le domande inviate prima del 7 giugno.
Voucher Internazionalizzazione TEM
Il bando, gestito da Invitalia a favore di pmi e reti di imprese per progetti di internazionalizzazione gestiti da Temporary Export Manager, con contributi a fondo perduto fino a 40.000,00 €, ha prorogato i tempi di sottomissione delle domande fino ad esaurimento fondi.
Simest: Error 404
Pro e contro della nuova edizione della misura per l’internazionalizzazione
Simest ha rappresentato lo scorso anno una delle misure più interessanti per progetti di internazionalizzazione a favore delle imprese. Sette linee, dalla patrimonializzazione all’e-commerce, passando per le fiere, che toccano molti degli investimenti principali a cui vanno incontro le aziende più strutturate o intenzionate allo sviluppo.
Per il 2021 Sace Simest, il soggetto gestore della misura, ha introdotto importanti variazioni sulle condizioni del bando appena pochi giorni prima dell’apertura del portale fissata al 3 giugno.
Le principali novità riguardano la diminuzione della quota di fondo perduto dal 50 al 25 per cento, l’eliminazione della quota di fondo perduto per la linea “patrimonializzazione”; l’obbligo di apertura di un conto corrente dedicato alla gestione in entrata e in uscita di tutte le operazioni riguardanti i finanziamenti. Degli “accorgimenti” che sembravano voler scoraggiare le imprese in fase di presentazione. D’altronde è innegabile che per il 2021 la misura ha avuto una risonanza maggiore rispetto il 2020, visti i risultati registrati.
Data la chiusura praticamente in tempo zero dello sportello (Sace ha comunicato la sospensione di accesso allo sportello per il pomeriggio del 4 giugno), ci sembra doveroso segnalare alcune pecche nella gestione della misura:
– in primis, il malfunzionamento del portale on line per quasi tutta la mattina del 03 Giugno, con la segnalazioni di errori talvolta inesistenti;
– la questione del tempo massimo di 60 minuti per il caricamento della domanda che va a svantaggio delle imprese interessate al caricamento di più richieste di finanziamento.

La somma di poco più di 2 miliardi stanziata per il fondo che gestisce la misura risulta ad oggi esaurita, anche se, data l’attenzione ricevuta, rimane comunque una tenue possibilità di ri-finanziamento. Ce lo auguriamo vivamente, in modo tale da poter dare la possibilità alle aziende che non sono riuscite alla prima occasione di poter fruire di importanti risorse per poter essere più competitive sui mercati internazionali, specie in un anno di ripartenza come il 2021.

Nuova Sabatini: disponibili solo il 4% delle risorse

News da parte di Open, partner del Network www.consulentiaziendaliditalia.it, il più numeroso ed autorevole network della consulenza aziendale in Italia

Questa è la video newsletter:

Con il decreto direttoriale del 1 giugno, il MISE ha comunicato la chiusura ufficiale dello sportello a partire dallo scorso 2 giugno per la presentazione delle domande per il contributo della Nuova Sabatini.
Chiusura però “parziale”: all’art. 2 del decreto sopra richiamato infatti, il Ministero dichiara che nel caso in cui nei successivi sessanta giorni, risultino disponibili ulteriori risorse derivanti dalla processazione delle domande in precedenza pervenute, o dalla rinuncia al contributo da parte di alcuni beneficiari, potranno essere accolte domande al momento risultanti prive di copertura.
Un risultato inatteso ma che poteva essere prevedibile: di fatti la modifica introdotta per il 2021 con l’erogazione unica del contributo e la possibilità di fruizione contestuale con altre misure, quali il credito investimenti per beni strumentali nuovi e il Bonus Sud, ha aumentato l’appetibilità della Nuova Sabatini.
Non resta che sperare in qualche rinuncia o nello stanziamento di nuove risorse dedicate.
SACE si tinge di verde
Nuove garanzie per i progetti green oriented
In applicazione del nuovo Green New Deal, Sace è stata scelta quale soggetto gestore volto a prestare garanzie a quelle imprese che vogliono finanziarie i propri progetti d’investimento green.
Le risorse disponibili pari a 2,5 miliardi di euro per le garanzie che prevedono una copertura massima dell’80% dei finanziamenti.
I progetti ammissibili a garanzia, hanno l’obiettivo di agevolare la transizione verso un’economia a minor impatto ambientale.
Sace si occuperà anche della valutazione dei progetti, dai quali dovranno risultare uno o più dei seguenti obiettivi:
– Mitigazione dei cambiamenti climatici e adattamento agli stessi;
– Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine;
– Transizione verso l’economia circolare;
– Prevenzione e riduzione dell’inquinamento;
– Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.
Importante aspetto è l’assenza di requisiti soggettivi: possono richiedere la garanzia tutte le imprese, indipendentemente dalla tipologia e dalla dimensione, dalla durata dell’intervento. Viene esclusivamente richiesto un ritorno in termini ambientali, a livello nazionale.

Credito investimenti 4.0: occhio al motivo alla base dell’interconnessione tardiva

Con la risposta all’interpello n. 394 l’Agenzia delle Entrate torna a parlare dell’interconnessione dei beni strumentali dell’Allegato A ex L. 232/2016.
Il quesito posto riguarda la possibilità di fruire o meno dell’agevolazione dell’iperammortamento o del credito investimenti per beni acquisiti in diverse annualità dal 2017 al 2020, che verranno interconnessi tramite un apposito apparecchio fornito di software, nel 2021.
Per la risoluzione del caso, l’Agenzia ha richiesto apposito parere al MISE, il quale ha richiamato alcuni principi di base della normativa.
Riassumendo, occorre considerare le motivazioni e le fattispecie alla base dell’interconnessione tardiva, ovvero realizzata in un’annualità diversa rispetto quella di entrata in funzione del bene.
Nel caso in cui l’interconnessione tardiva dipenda, ad esempio, dalla necessità di completare l’infrastruttura informatica indispensabile per connettere il bene, e quindi sia dovuta ad esigenze legate al sistema informativo del beneficiario, è sempre possibile fruire dell’agevolazione, che subirà un semplice “slittamento” temporale.
Discorso diverso nel caso in cui il bene acquisito è solo potenzialmente 4.0 ma non possiede già al momento dell’acquisto tutti i requisiti necessari per poter fruire dell’agevolazione maggiorata, tale da necessitare in un secondo momento, delle modifiche o integrazioni.
In questo caso, infatti, potrà fruire dell’agevolazione esclusivamente il dispositivo che permette il rispetto degli ulteriori requisiti.
Va poi posta attenzione alle diverse opzioni per cui il software sia stand alone e quindi valutabile singolarmente, oppure embedded, potendo di conseguenza fruire della misure come un unicum con il dispositivo.
In ultimo, il MISE ricorda che sarà cura del beneficiario, “documentare, attraverso un’adeguata e sistematica reportistica, il mantenimento, per tutto il periodo di fruizione dei benefici, delle caratteristiche e requisiti richiesti”.