Ecco perché una società trasferita all’estero può comunque fallire in Italia

E’ del Tribunale Italiano la competenza di decidere sul fallimento di una società trasferita all’estero soltanto con fine di evadere le imposte.

Può quindi cadere in fallimento anche una Srl nata in Italia con sede legale trasferita all’estero.

simone.jpgCosì hanno deciso le Sezioni Unite della Cassazione dicendo di no al ricorso fatto dal rappresentante legale di una società che era stata dichiarata fallita in Italia, nonostante avesse la sede in Romania.

I giudici di legittimità hanno ritenuto che il centro degli interessi e l’attività di impresa della società fossero da considerare in Italia e, di conseguenza, la giurisdizione sul fallimento della stessa non poteva che spettare al giudice italiano.

La Suprema Corte, nella propria decisione, ha, quindi, confermato la competenza del giudice italiano nella ipotesi in cui il passaggio all’estero sia determinato solamente da ragioni fiscali.

Se vuoi evitare il fallimento della tua azienda non cercare scappatoie improbabili ma cerca di sfruttare con criterio i nuovi istituti giuridici che la legislazione italiana ti mette a disposizione.

Ad esempio l’accordo di Ristrutturazione Debiti ex art. 182bis L.F., o ancora il Piano di risanamento attestato ex art. 67 L.F o la richiesta di sospensiva ex art 161 comma 6 L.F.

Sono diversi gli strumenti che possono salvare la tua azienda e scongiurare il fallimento, devi però farti guidare da professionisti altamente qualificati che ti consiglino sempre per il meglio!

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Fan page vs Gruppi, cosa preferire nella tua strategia di web marketing?

Ci sono precise differenze fra Fan Page e Gruppi di Facebook. Mentre la fan page è una pagina pensata appositamente per «aziende, marchi e celebrità», il gruppo è uno spazio chiuso, in cui gli utenti iscritti possono discutere dei loro interessi. Anche qui, ci sono fra i due importanti differenze, per quanto riguarda privacy, pubblico e comunicazione.

f.gifRispetto alle impostazioni della privacy, le informazione e i posts di una fan page sono pubblici. Non potrebbe essere diversamente, dato lo scopo di una Pagina. I gruppi, invece, presentano maggiori opzioni in relazione alla privacy. Possono essere aperti o chiusi: i gruppi aperti sono accessibili a tutti gli iscritti di Facebook; costituiscono una sorta di spazio pubblico di discussione, visibile a tutti. All’opposto, i gruppi chiusi sono visibili solamente agli iscritti.

Le fan pages non hanno limiti di pubblico. Tutti possono apprezzare liberamente una pagina (cliccando su «Mi piace») e collegarsi ad essa. I membri di un gruppo debbono essere approvati o aggiunti da altri membri. Per di più, oltre un certo numero di partecipanti, certe funzioni subiscono delle limitazioni.

Quando l’amministratore di una Pagina posta qualcosa, i fans ne visualizzano i contenuti all’interno della sezione Notizie della home dell’account personale. Si possono creare persino applicazioni personalizzate e monitorare l’attività della propria pagina. Nei gruppi, invece, ogni cosa pubblicata resta all’interno del gruppo: ogni partecipante riceve una notifica quando viene pubblicato un post.
Facebook distingue in modo preciso anche Gruppi e fan pages.

Ancora una volta, le tipologie di funzioni sono differenti, perché differenti sono gli scopi: le fan page sono destinate ad essere pubbliche, i gruppi ad ospitare un numero limitato di partecipanti, in uno spazio chiuso (con l’eccezione del gruppo aperto).

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Per il futuro del tuo studio, l’eBook gratuito ‘Web Marketing per Avvocati’

ebook.jpgPerché il web marketing diventa oggi fondamentale anche per una professione storica ed antica come quella dell’avvocato?

Perché all’interno della crisi del periodo odierno la tua professione sta diventando sempre più difficile!

I motivi sono diversi, come l’aumento della concorrenza (nel 2012 quasi 250mila avvocati in Italia), il crollo delle tariffe, come la facilità in rete di trovare informazioni di carattere legale accurate, concesse da tuoi colleghi a costi minimi o addirittura gratuitamente!

Ma il web non è solo una minaccia ai tuoi guadagni anzi, può diventare il tuo più caro amico, ristrutturando il tuo studio ed innovando i tuoi servizi attraverso un valido sistema di web marketing, per trovare nuovi clienti e per mettere le vostre competenze sotto gli occhi di tutti.

L’eBook ‘Web Marketing per Avvocati’ è una vera e propria enciclopedia in grado di fornirti una formazione di base e una serie di consigli preziosi per te che vuoi imparare a comunicare le tue competenze ed il ‘valore aggiunto’ del tuo servizio!

Una guida su come amplificare la tua figura professionale attraverso le più opportune strategie per il tuo ‘personal brand’ sul web.

E fino a Venerdì 9 Novembre puoi scaricare l’ ‘abstract’ gratuito dell’eBook direttamente al seguente link: http://www.mioebook.com/index.php/webmarketing-per-avvocati/

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Un’offerta ampia (costruita anche grazie a partnership) e un buon sistema di comunicazione attraverso il Web possono migliorare notevolmente la tua popolarità e garantirti tantissimi clienti, anche geograficamente lontani dallo studio. I contenuti del Web, infatti, sono potenzialmente visibili in tutto il mondo!!!

Il web marketing non è un bluff, ma un valido sistema per diffondere la tua fama, per mostrare la tua professionalità e per aumentare il giro di clienti. E sono innumerevoli i casi che lo testimoniano…

E tu sei pronto a sfruttare l’enorme potenzialità del web? Scarica l’ ‘abstract gratuito dell’eBook ‘Web Marketing per Avvocati ‘, fino a Venerdì 9 Novembre al seguente link: http://www.mioebook.com/index.php/webmarketing-per-avvocati/

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Il margine di contribuzione per addetto. Il KPI che ci misura l’efficienza dei collaboratori

Nel nostro www.cruscottodicontrollo.it (scarica il ebook gratuito dal sito) all’interno dell’area dei processi interni inseriamo come KPA (Area di Performance) l’area della produzione.

All’interno di questa area mettiamo sempre come KPI (indicatore di performance) il margine di contribuzione per addetto, che ha lo scopo di misurare appunto se i nostri dipendenti sono stati efficienti.

L’indicatore è calcolato dividendo il Margine di Contribuzione totale dell’azienda per il numero di ore lavorate. (se vuoi saperne di più sul mdc guarda questo video, clicca qui: http://www.youtube.com/watch?v=6l4cV9S6v_c)

Si avrà cosi un valore che ci dà molte informazioni…

1- Possiamo fare benchmarking raffrontando il nostro valore con quello dei nostri concorrenti. Infatti dai bilanci depositati al registro delle imprese è possibile attingere al margine di contribuzione grezzo (basta rettificare il A-B dei conti economici dei consumi di materie e delle lavorazioni che sono dati che si trovano nella nota integrativa) e dividerlo per il numero di ore annuali lavorate.

Questo dato dovrebbe essere uguale a 205 giorni per 8 ore per il numero di addetti (dato questo facilmente reperibile al registro imprese). In questo modo avremo un termine di paragone di QUANTO gli altri producono e di QUANTO noi siamo lontani dagli standard dei colleghi concorrenti. (E se vuoi saperne di più su cruscotto di controllo scarica il ebook su www.cruscottodicontrollo.it)

2 – Possiamo stabilire se chi ha programmato le ore da impiegare lo ha fatto accuratamente.
Infatti un margine di contribuzione per addetto troppo basso non significa che i nostri collaboratori abbiano dormito o che ci siano stati problemi in produzione, ma può anche significare che abbiamo “CHIAMATO” al lavoro troppo personale rispetto alle esigenze di quel giorno.

E’ possibile modulare il numero di collaboratori impiegati usando le ferie disponibili o addirittura laddove possibile la cassa integrazione guadagni.

3 – Non meno importante ma comunque utile, stabilire quale sia il margine di contribuzione unitario di equilibrio dato dal margine di contribuzione
Quindi questo indicatore semplicissimo diventa INDISPENSABILE per la direzione aziendale perchè con un colpo d’occhio riesce a dare conto di eventi spesso difficilmente misurabili in maniera oggettiva.

Solo un pazzo può gestire l’azienda senza averne il controllo!!!!!

Contattaci anche telefonicamente e ti spiegheremo quanto sia SEMPLICE ed ECONOMICO installare nella tua azienda uno strumento senza il quale non puoi fare impresa!

Se vuoi approfondire l’argomento richiedi tutte le informazioni sul www.cruscottodicontrollo.it e scarica gratuitamente l’eBook ‘Cruscotto di Controllo’

Come la cambiale tratta può risolvere i problemi dell’azienda che non ha disponibilità di s.b.f.

tratta.jpgDalla nostra esperienza in tutta Italia abbiamo appurato che uno dei problemi più comuni per l’azienda è non riuscire a poter usufruire del salvo buon fine (s.b.f.), o perchè le banche hanno tolto le linee di credito o perchè il s.b.f. è troppo piccolo rispetto alle esigenze del fatturato.

Quando dobbiamo affrontare tali situazioni, noi di Soluzioni Crisi Aziendali utilizziamo uno strumento di vecchia data, ma estremamente efficace, forse dimenticato da molti: la cambiale tratta.

E per questo nel video di questa settimana, il Prof. Simone Brancozzi ci descrive dettagliatamente cosa è una tratta cambiale e in quali casi può essere utilizzata dall’azienda. Guarda, allora il video al seguente link: http://soluzionicrisiaziendali.it/videoformazione/

La cambiale tratta è un ordine incondizionato che il cliente (traente) fa nei confronti del debitore (trattario). In poche parole, il creditore ordina al debitore di pagarlo.

Ed il beneficiario del credito può essere il creditore ma anche una terza persona, tramite girata, pensiamo ad esempio ad un fornitore

Facendo un esempio pratico supponiamo che il signor Carlo Piani (creditore) deve riscuotere un credito da Luigi Bianchi (cliente di Carlo Piani, debitore). Carlo Piani emette una cambiale tratta ordinandogli di pagare, ma invece di portarla in banca la gira ad un proprio fornitore, la ditta Nettuno Srl, con cui ha un debito sospeso. Nettuno potrà o aspettare la scadenza e riscuotere il credito, o anticiparla in banca utilizzando il proprio s.b.f.

E se Nettuno Srl valuterà che Luigi Bianchi possa far fronte al pagamento e abbia garanzia di solvibilità, allora non avrà nessun problema nell’accettare, anzi avrò una doppia garanzia, poichè per il suo credito con Carlo Piani potrà rifarsi sia su Carlo Piani che su Luigi Bianchi.

Infatti, in caso di mancato pagamento di Bianchi, potrà attuare azione di regresso, andando ad esigere il proprio credito direttamente da Carlo Piani.

La cambiale tratta è una soluzione ideale, che noi spesso utilizziamo nelle nostre ristrutturazioni, per tutte quelle aziende che non hanno disponibilità di s.b.f e hanno difficoltà di smobilizzo del proprio fatturato, uno strumento che può fornirci un aiuto fondamentale.

Guarda il video del Prof. Simone Brancozzi ed avrai tutte le informazioni necessarie sulla cambiale tratta: http://soluzionicrisiaziendali.it/videoformazione/

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