Il successo del 182bis al Tribunale di Novara!

Oggi vogliamo condividere con te un grandissimo risultato ottenuto dal nostro team di www.consulentiaziendaliditalia.it!

lore-2.gifIl Tribunale di Novara, in data 2 Luglio ha infatti omologato il nostro accordo di Ristrutturazione Debiti ex art. 182bis l.f. di un’azienda nostra cliente e depositato in data 13 Dicembre 2012.

Leggi l’omologa del Tribunale al seguente link: http://soluzionicrisiaziendali.it/wp-content/uploads/2013/07/tribunale-novara.pdf

L’omologa del Tribunale e gli accordi sottoscritti con i fornitori ci daranno dunque ora la possibilità di ristrutturare e salvare l’azienda e soprattutto di riportarla a generare redditività!

E tutto questo senza ricorso al sempre più utilizzato ‘Concordato Preventivo’, secondo noi non funzionale agli interessi dell’azienda , sfociando esso nella maggior parte dei casi nel fallimento dell’azienda…

L’omologa ricevuta dal Tribunale di Novara ci rende, allora, convinti sempre più del fatto che il 182bis è ancora lo strumento principe per la ristrutturazione dell’azienda, soprattutto se si vogliono fare i reali interessi dell’imprenditore, che ha lavorato una vita per la propria azienda.

Noi del network www.consulentiaziendaliditalia.it, ove possibile, ai nostri clienti consigliamo, tra le due, di optare sempre per la Ristrutturazione Debiti ex art 182bis, ed i nostri risultati ci danno continuamente ragione!

Se vuoi, dunque, trovare una soluzione o semplicemente vorresti approfondire l’analisi della tua situazione con un esperto di livello assoluto nel campo delle ristrutturazione crisi, hai a disposizione uno strumento eccezionale, infatti puoi richiedere via skype, in perfetta privacy, e per almeno un’ora, una consulenza privata con il Prof. Simone Brancozzi al costo di 300,00 Euro più Iva con la clausola soddisfatti o rimborsati. Potrai chiedergli qualsiasi cosa. Non perdere l’occasione di avere un consulto che potrebbe salvare la tua azienda contattaci e prenota una consulenza privata.

E se vuoi saperne ancora di più sulla Ristrutturazione Debiti e sulla gestione della crisi, su Amazon puoi scaricare i nostri nuovi eBook della collana ’Gestione e Soluzione delle Crisi Aziendali’, clicca qui: http://www.amazon.it/s?_encoding=UTF8&field-author=Simone%20Brancozzi&search-alias=digital-text

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Crisi, come evitarla e prevederla con il budget

Perché la definizione del budget è uno dei processi più importanti per la prevenzione di una possibile crisi aziendale?

Perché attraverso questo strumento contabile possono essere rilevate inefficienze e carenze nei processi aziendali.

Per scoprire come poter prevenire ed evitare una possibile crisi aziendale e se desideri avere la consulenza di un esperto di valore assoluto sulla tua situazione, allora clicca qui:http://soluzionicrisiaziendali.it/consulenza/

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Ecco, allora, le proprietà fondamentali del budget, mettendone in luce le rispettive funzioni.

L’impegno

In primo luogo, il budget è un impegnoper i responsabili. La formulazione di un budget e la realizzazione di una previsione non sono la stessa cosa. Ad esempio, effettuare una previsione dei costi significa determinare ragionevolmente le spese, che si sosterranno in un periodo futuro.

Dal punto di vista formale, un budget sui costi implica l’impegno nel rimanere entro certi valori di spesa. Più precisamente, calcolare dei costi a budget non vuol dire calcolare dei valori di spesa che si sarebbero comunque sostenuti: significa, invece, impegnarsi responsabilmente a raggiungere determinati livelli di efficienza.

La globalità

Il budget ha carattere di globalità, abbraccia cioè l’azienda nel suo complesso, rispetto a tutte le aree funzionali (produzione, marketing, etc.), tutti i livelli organizzativi e tutti i prodotti.

La responsabilità

Un’altra caratteristica del budget è che esso si articola per centri di responsabilità. Esso non guida solo il comportamento dell’alta direzione (la quale amministra globalmente l’azienda), ma anche quello delle varie unità organizzative della struttura aziendale. In caso contrario, quest’ultime non sarebbero adeguatamente dirette, se venissero fissati solo obiettivi o programmi d’impresa, senza una loro articolazione per unità organizzative o centri di responsabilità.

La suddivisione dell’impresa in unità più elementari implica che il budget aziendale si compone di tanti budgets settoriali, i quali fungono da guida responsabile per il comportamento dell’alta direzione. Allo stesso tempo, essi permettono il controllo dei singoli costi.

I parametri economici

Ai fini della prevenzione e della eliminazione delle inefficienze, il budget fornisce i parametri economico-finanziari, con cui confrontare i risultati di gestione ottenuti con gli impegni precedentemente assunti. È così possibile individuare delle aree critiche (in cui si sono verificate delle disfunzioni) e definire gli interventi correttivi appropriati.

Faccio un esempio: è poco utile se il responsabile aziendale sa che nel mese di maggio l’utile netto è stato più basso del previsto. È di ben altra utilità conoscere le cause di questa diminuzione, come potrebbero essere delle spese anormali nell’area commerciale (in particolare nel trasporto), o degli imprevisti aumenti dei costi in fase di progettazione.

L’analisi degli scostamenti

Lo strumento per ottenere risultati validi è l’analisi degli scostamenti, per mezzo della quale si individuano le cause dell’incremento dei costi e – contemporaneamente – le responsabilità. Di solito, all’analisi degli scostamenti si collega il sistema di incentivazione: questo consiste nell’assegnare dei premi, a chi consegue ottimi risultati in termini di efficienza, e delle penalità, a chi per negligenza ha causato ingenti sprechi.

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I due stadi della crisi

#ristrutturazionedebiti #soluzionecrisi Le crisi aziendali trovano la loro origine, nella grande maggioranza dei casi, in fenomeni di squilibrio e d’inefficienza che possono essere di natura interna o esterna.

Primo stadio – Se tali condizioni perdurano, si ha come conseguenza la produzione di perdite di varia gravità.

Secondo stadio – Con il ripetersi e con il crescere d’intensità delle perdite la crisi entra nel secondo stadio, caratterizzato dalle insolvenze, cioè dall’incapacità manifesta di fronteggiare gli impegni assunti; oltre questo stadio si apre quello finale del dissesto, inteso come incapacità permanente dell’Attivo di fronteggiare il Passivo.

È chiaro che, se la crisi è affrontata nel primo stadio, quando ancora cioè, non ha generato perdite economiche, sarà più facile rimediare.

La difficoltà in proposito è, spesso, l’individuazione della crisi, cioè dei sintomi che la caratterizzano e che preparano la seconda fase, quella delle perdite.

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Cosa scegliere tra Ristrutturazione Debiti ex 182bis o Concordato Preventivo ex 161?

Ristrutturazione Debiti ex art.182bis o Concordato Preventivo ex art. 161? In questi giorni ci si dibatte su questa fondamentale scelta che può segnare il destino di un’azienda in crisi e spesso chi consiglia guarda più al proprio interesse invece che quello dell’azienda…

Noi del network www.consulentiaziendaliditalia.it, ove possibile, ai nostri clienti consigliamo, tra le due, di optare sempre per la Ristrutturazione Debiti ex art 182bis, ed i nostri risultati ci danno continuamente ragione!

E’ di pochi giorni fa il nostro successo presso il Tribunale di Novara, dove in data 27/06/2013 abbiamo ottenuto l’omologa alla nostra ristruttrazione presentata in data 13/12/2012
Cliccando questo link puoi vedere l’omologa ottenuta dal Tribunale di Novara: http://soluzionicrisiaziendali.it/wp-content/uploads/2013/07/tribunale-novara.pdf

Un grandissimo risultato che siamo orgogliosi di condividere con te, per testiomaniare ancora una volta che il 182bis non è uno strumento da accantonare!

E nel video di questa settimana affronteremo, dunque, questo tema, cercando di aprire gli occhi a tutti gli imprenditori interessati, scaricalo subito su http://soluzionicrisiaziendali.it/videoformazione/

In questo video corso il Prof. Brancozzi Simone ti spiegherà, SENZA PAGARE NULLA, direttamente a casa tua davanti al tuo computer, quali sono le variabili da valutare nella scelta tra ristrutturazione ex art 182bis e concordato preventivo ex. Art 161 e lo farà in maniera semplice ed elementare, ma allo stesso tempo approfondita e completa, un video-corso dedicato anche e soprattutto ai meno esperti!

Con il concordato preventivo ex art. 161 l’azienda viene spossessata, l’imprenditore perde per sempre il controllo della propria azienda, una soluzione dunque, secondo noi, da utilizzare solo come strumento liquidatorio per evitare il fallimento

Spesso, invece, con il concordato ‘chi consiglia’, anche scorrettamente, non segue gli interessi dell’azienda ma bensì i propri

Il 182bis è ancora lo strumento principe per la ristrutturazione dell’azienda, soprattutto se si vogliono fare i reali interessi dell’imprenditore, che ha lavorato una vita per la propria azienda.

Un video-corso per tutti, che non ti costa nulla, un appuntamento assolutamente da non perdere, fruibile direttamente da Youtube semplicemente compilando il form che trovi su http://soluzionicrisiaziendali.it/videoformazione/

Se vuoi trovare una soluzione o semplicemente vorresti approfondire l’analisi della tua situazione con un esperto di livello assoluto nel campo delle ristrutturazione crisi, hai a disposizione uno strumento eccezionale, infatti puoi richiedere via skype, in perfetta privacy, e per almeno un’ora, una consulenza privata con il Prof. Simone Brancozzi al costo di 300,00 Euro più Iva con la clausola soddisfatti o rimborsati. Potrai chiedergli qualsiasi cosa. Non perdere l’occasione di avere un consulto che potrebbe salvare la tua azienda contattaci e prenota una consulenza privata.

E se vuoi saperne ancora di più sulla Ristrutturazione Debiti e sulla gestione della crisi, su Amazon puoi scaricare i nostri nuovi eBook della collana ’Gestione e Soluzione delle Crisi Aziendali’, clicca qui: http://www.amazon.it/s?_encoding=UTF8&field-author=Simone%20Brancozzi&search-alias=digital-text

Ecco dunque per te il nostro nuovo video-corso di questa settimana, facile facile, che puoi seguire comodamente seduto davanti al tuo computer quando vuoi tu, ma solo dal oggi e fino al 14 Luglio, compilando il form che trovi su http://soluzionicrisiaziendali.it/videoformazione/

Ti ricordiamo infine i nostri nuovi eBook della collana ‘Web Marketing per imprenditori e professionisti’, che puoi scaricare direttamente su Amazon al seguente link: http://www.amazon.it/s?_encoding=UTF8&field-author=Simone%20Brancozzi&search-alias=digital-text

‘Il Commercialista del Futuro’ – Convegno gratuito 3 CFP Deontologia riconosciuti – a Crotone (KR), Venerdì 19 Luglio 2013, ore 15 –– presso la sede dell’Odcec di Crotone Relatore – Prof. Simone Brancozzi

Vorresti conoscere come sarà la tua professione nel futuro (che è già cominciato…)?
Vorresti innovare e rinnovare la tua figura professionale?
Vorresti sfruttare la nuova era digitale per rilanciare la tua professione?
Vorresti evitare le cause che porteranno alla www.lamortedelcommercialista.it?
Vorresti conoscere quali strade percorrere per continuare a garantire il tuo Futuro ed uscire dalla crisi?

Allora non puoi non partecipare a questo grandioso evento gratuito in quel di Crotone, Venerdì 19 Luglio, 3 Crediti Formativi Professionali in Deontologia riconosciuti dall’Ordine di Crotone!!!
Dalle ore 15, il Prof. Brancozzi ci illustrerà quali sono i nuovi orizzonti da solcare per poter risollevare la figura del vecchio commercialista, trasformarla dal classico consulente contabile e fiscale a consulente aziendale a 360°, con competenze trasversali uniche che vanno dal web marketing alla consulenza finanziaria indipendente, dalla Ristrutturazione Debiti alla capacita di operare in network!
Un appuntamento imperdibile, dedicato a chi vuole realmente fare un passo avanti e lanciarsi verso una nuova entusiasmante rivalutazione della propria figura professionale! Il modo più utile per unire la formazione professionale (Il convegno ti da 3 Crediti Formativi Deontologia) a ciò che riguarda il tuo futuro!
Se intanto vuoi già addentrarti nei temi che si tratteranno al convegno di Venerdì 19 Luglio, Ore 15, presso la sede dell’Odcec di Crotone, allora scarica subito gratis il nostro eBook ‘Il Commercialista del Futuro’, clicca qui: http://www.ilnuovocommercialista.it/ebook-il-commercialista-del-futuro/

I segreti di Starbucks, servizi a valore aggiunto per lo studio e misurare in tempo reale i risultati!

Ecco che cosa ho per te questa settimana:

1. I segreti di Starbucks per fare successo anche qui in Italia!
2. Esternalizzare l’immissione della contabilità, un nuovo modo per risollevare e migliorare il tuo studio!
3. MIsurare la redditività in tempo reale, ora è possibile!

1. I segreti di Starbucks per fare successo anche qui in Italia!

“Un brand deve essere come un ponte di cui il consumatore si può fidare”, sono le parole di Howard Schultz, presidente di Starbucks, la più grande catena di caffetteria del mondo, che ha deciso di aprire anche qui in Italia, la patria del caffè, dove sono convinti che anche qui la gente farà la fila per pagare 5€ per un caffè americano.

Perché direte voi? E’ per caso un folle costui?

Perché da Sturbucks non si va semplicemente per un caffè, ma si va per trascorrere 2-3 ore del proprio tempo, sia tra amici sia anche solo per lavorare, e lo si fa dinanzi al ‘proprio’ caffè…

‘Proprio’, perché il cliente si sente come a casa sua, libero di potersi muovere e comportarsi come preferisce. Spazi, confort, bagni, fasciatoi, wi-fi gratuita, qualità dei prodotti serviti, tutti fattori fondamentali che troppo spesso si trascurano ma che contribuiscono enormemente alla fidelizzazione del cliente.

Perché Starbucks lavora con umiltà, vero credo della compagnia, sullo sviluppo del proprio brand e del proprio servizio, sulla fidelizzazione del cliente ogni giorno sempre più, creando un legame indissolubile con i propri consumatori, che sono felici di pagare 5€ per un caffè…

Allora anche tu devi puntare a rafforzare il tuo brand, a creare un’immagine ben precisa dell’azienda, a far sì che il cliente possa ‘attraversare il ponte senza paure’ e per farlo hai bisogno di strumenti adatti e di una consulenza professionale, esperta e qualificata al tuo fianco.

Il Web Marketing ti permette di diffondere e rafforzare il brand in maniera esponenziale attraverso la rete, fidelizzare il cliente , è in grado di far sentire ‘proprio’ il tuo prodotto, trovando, inoltre, sempre nuovi clienti. E riesce a farlo a costi molto più contenuti rispetto agli strumenti del ‘vecchio marketing’!

Se vuoi dunque per l’azienda un sistema completo e professionale di Web Marketing, che sia di supporto all’intera attività dell’azienda, per trovare sempre nuovi clienti, allora richiedi tutte le informazioni su http://www.webmarketingitaliano.it/trova-clienti/

Se invece vuoi avere subito tutte le informazioni su come comunicare e raggiungere al meglio i tuoi potenziali clienti leggi gli eBook della collana ‘Web Marketing per imprenditori e professionisti’, su Amazon, al seguente link:http://www.amazon.it/s?_encoding=UTF8&field-author=Simone+Brancozzi&search-alias=digital-text

2. Esternalizzare l’immissione della contabilità, un nuovo modo per risollevare e migliorare il tuo studio!

L’immissione della contabilità è una delle attività del tuo studio a basso a valore aggiunto, che non viene minimamente percepita dai tuoi clienti, ma che necessità comunque di importanti risorse sia fisiche che economiche…

Al tuo cliente però tutto ciò interessa poco e quindi, per garantire il tuo futuro, devi allora cercare di delocalizzare questa attività, risparmiare su costi e lavoro, per concentrarti su quello che per i tuoi clienti vale veramente, cioè frequenti colloqui con ognuno di loro, puntuali analisi del bilancio, tax planning, in modo da instaurare un rapporto stretto e diretto che lo fidelizzi, diventare per lui INSOSTITUIBILI ed evitare che fugga verso il CAF più vicino…

La soluzione a questo problema è arrivata! Da oggi ecco il nuovo servizio che rivoluzionerà, semplificherà e migliorerà il modo di esercitare la professione di commercialista!
Cosa aspetti allora? Scopri subito i vantaggi di esternalizzare la tua contabilità su http://www.libraearies.com/esternalizzazione-contabilita/

E per i primi 5 che richiederanno il servizio ‘Esternalizzazione Contabilità’ ecco una grande offerta: un mese di contabilizzazione gratuita, direttamente nel tuo software, di un’azienda semplificata gestita consoftware Sistemi, Teamsystem o Dylog, per testare con mano la reale efficienza del nostro servizio!

Ed in omaggio per te ecco il nostro eBook ‘Il Commercialista del Futuro’, puoi scaricarlo cliccando qui: http://www.ilnuovocommercialista.it/ebook-il-commercialista-del-futuro/

3. Misurare la redditività dell’azienda in tempo reale, ora è possibile!

Lo sapevi che con il Cruscotto di Controllo puoi misurare costantemente la redditività dell’azienda e lo puoi fare in maniera efficace, semplice e veloce?

Molte aziende in questo periodo hanno visto ridurre il proprio livello di redditività, con inevitabili manifestazioni dal punto di vista finanziario, soprattutto sul fine mese…

Facciamo il caso di un’azienda produttrice di beni, qui si possono individuare individuato quattro indicatori strategici:

1. Margine di contribuzione (M.d.C.) settimanale (peso = 20%) ;

2. Margine di contribuzione mensile (peso = 30%);

3. Margini di contribuzione degli ordini in portafoglio (peso = 40%);

4. Riduzione dei Costi Fissi (C.F.) (peso = 10%);

Il totale degli indicatori è 100%. La mancata realizzazione di questi obiettivi parziali espressi dagli indicatori, provocherà la mancata realizzazione dell’obiettivo finale espresso dalla KPA (Key Performance Area): aumentare la redditività.

Con questi 4 indicatori la performance economica viene monitorata:

1. Settimanalmente;

2. Mensilmente;

3. Prospetticamente sulla base delle commesse in portafoglio che verranno evase nei mesi successivi;

4. Contraendo i costi fissi della struttura (generando così una contrazione di necessità di fare margine).

Con il Cruscotto di Controllo, gli indicatori non sono stabiliti su dati a-posteriori, derivati dall’analisi di bilancio, ma danno un’immagine dei processi aziendali in tempo reale, giorno per giorno. Questo è uno dei punti forti di questo sistema di controllo: il TEMPO.

Direttamente dagli Stati Uniti, per la prima volta qui in Italia, uno strumento che rivoluzionerà il modo di gestire la tua azienda… il CRUSCOTTO DI CONTROLLO!

Uno strumento unico nel suo genere, economico, facile da consultare ed efficace!

Nella prossima settimana ci sarà il tanto atteso lancio del nostro nuovo servizio ‘Cruscotto di Controllo’, rimani in contatto sui nostri Social (li trovi sotto) e noon perdere questo grande appuntamento!

Nel frattempo ti lasciamo con questo video… clicca qui: www.cruscottodicontrollo.it

E’ tutto anche per questa settimana. E mi raccomando come sempre, non esitare a rispondere a questa e-mail in qualsiasi momento.

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Per qualsiasi altra informazione puoi contattarci gratuitamente ai nostri recapiti:
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Simone Brancozzi

ACCORDO PER IL CREDITO 2013 – Circolare Informativa

L’Accordo è volto a sostenere le PMI in bonis, ma che presentino una temporanea tensione
finanziaria generata dalla congiuntura economica.

Più in dettaglio, possono beneficiare delle misure previste dall’Accordo le piccole emedie imprese,
così come definite dalla normativa comunitaria, che al momento della presentazione della
domanda:

a.. non abbiano posizioni classificate dalla banca come sofferenze, partite incagliate o operazioni
scadute/sconfinanti da oltre 90 giorni né procedure esecutive in corso;
b.. abbiano una temporanea tensione finanziaria che si desume da alcuni indicatori quali, ad
esempio, calo del fatturato, riduzione del rapporto MOL/fatturato, incidenza degli oneri finanziari
sul fatturato, riduzione della capacità di autofinanziamento aziendale;
c.. si impegnano a fornire elementi che evidenziano prospettive di continuità aziendale o di
sviluppo (es. portafoglio ordini).

Le operazioni oggetto dell’Accordo sono: sospensione per 12 mesi del pagamento della quota
capitale dei mutui e delle operazioni di leasing immobiliare (6 mesi per il leasing mobiliare).

Come nei precedenti accordi, tali operazioni si realizzano a tasso invariato rispetto all’originario e
senza garanzie aggiuntive.

In linea con i precedenti accordi, sono ammessi alla richiesta di sospensione anche i mutui e le
operazioni di leasing assistiti da contributo pubblico qualora l’ente erogante abbia deliberato
l’ammissibilità dell’operazione.

Allungamento della durata dei mutui per un periodo pari al 100% della durata residua, ma in
ogni caso non oltre 3 anni per i mutui chirografari e 4 per quelli ipotecari (nel precedente

Accordo i termini massimi erano rispettivamente 2 e 3 anni).

Per la realizzazione di tali operazioni la banca potrà valutare eventuali modifiche del tasso di
interesse. In caso di incremento del tasso, la variazione non potrà comunque superare l’aumento
del costo di raccolta della banca, rispetto a quello sostenuto al momento dell’erogazione del
finanziamento, e di norma non potrà essere superiore a 200 punti base. In presenza di garanzie
aggiuntive le banche potranno ridurre o annullare l’incremento di tasso.

Inoltre, l’operazione sarà effettuata a tasso invariato nel caso in cui l’impresa richiedente avvii
entro 12 mesi dall’ottenimento dell’allungamento processi di rafforzamento patrimoniale o di
aggregazione.

È esclusa la possibilità di allungare mutui che abbiano già beneficiato dell’allungamento. È, invece,
possibile allungare mutui già sospesi: allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve
per esigenze di cassa derivanti dalle operazioni di anticipazione bancaria di crediti certi ed esigibili
e rimasti insoluti.

Tali operazioni saranno realizzate al tasso originario; finanziamenti collegati a operazioni di
ricapitalizzazione delle imprese: le banche si impegnano a concedere alle PMI finanziamenti
proporzionali ad aumenti di mezzi propri realizzati dall’impresa. Sono ammesse a tale operazione
anche le PMI in bonis che non presentino tensioni finanziarie.

L’Accordo prevede, inoltre l’impegno delle banche a non ridurre i fidi in essere alle imprese
ammesse alle operazioni dell’Accordo qualora queste mantengano prospettive di continuità
aziendale; e la proroga al 30 giugno 2014 dei Protocolli “Investimenti” e “Smobilizzo Crediti PA”.

Le domande per l’attivazione degli strumenti previsti dall’Accordo potranno essere presentate
dalle imprese fino al 30 giugno 2014. Sarà possibile richiedere l’allungamento dei mutui che a tale
data siano ancora sospesi fino al 31 dicembre 2014. Inoltre, nell’attesa della piena operatività del
nuovo Accordo, le imprese potranno continuare a beneficiare fino al 30 settembre 2013 delle
misure previste dall’Accordo del 2012.

Per saperne di più contattami su www.simonebrancozzi.com

Lo sapevi che con il #cruscottodicontrollo puoi misurare costantemente l’aumento della redditività dell’azienda e lo puoi fare in maniera efficace,semplice e veloce?

Molte aziende in questo periodo hanno visto ridurre il proprio livello di redditività, con inevitabili manifestazioni dal punto di vista finanziario, soprattutto sul fine mese…

Facciamo il caso di un’azienda produttrice di beni, qui si possono individuare individuato quattro indicatori strategici:

1. Margine di contribuzione (M.d.C.) settimanale (peso = 20%) ;

2. Margine di contribuzione mensile (peso = 30%);

3. Margini di contribuzione degli ordini in portafoglio (peso = 40%);

4. Riduzione dei Costi Fissi (C.F.) (peso = 10%);

Il totale degli indicatori è 100%. La mancata realizzazione di questi obiettivi parziali espressi dagli indicatori, provocherà la mancata realizzazione dell’obiettivo finale espresso dalla KPA (Key Performance Area): aumentare la redditività.

Con questi 4 indicatori la performance economica viene monitorata:

1. Settimanalmente;

2. Mensilmente;

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4. Contraendo i costi fissi della struttura (generando così una contrazione di necessità di fare margine);

Con il cruscotto di controllo, gli indicatori non sono stabiliti su dati a-posteriori, derivati dall’analisi di bilancio, ma danno un’immagine dei processi aziendali in tempo reale, giorno per giorno. Questo è uno dei punti forti di questo sistema di controllo: il TEMPO.

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